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2-a) |
I nomi che al maschile
terminano in -o passano al femminile prendendo la desinenza
in -a, come: alunno/a,
figlio/a, zio/a, amico/a, maestro/a, ecc. |
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maschile -o |
femminile -a |
il
ragazzo simpatico
il gatto bianco |
la ragazza simpatica
la gatta bianca |
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2- b) |
Alcuni nomi in -o si comportano come i maschili in -a e aggiungono perciò al tema il suffisso
-essa. |
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maschile -o |
femminile -essa |
l'avvocato famoso
il deputato |
l'avvocatessa famosa
la deputatessa |
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NB. |
Per i nomi che indicano
professioni o cariche, si tende oggi ad usare il maschile anche
quando ci si riferisce a una donna.
L'avvocato, signora Claudia Rossi, ... ; Maria Bianchi, medico
dell'ospedale di ...; |
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