III° tipo: Periodo ipotetico dell'irrealtà o dell'impossibilità

Nel periodo ipotetico dell'irrealtà o dell'impossibilità, l'ipotesi è irrealizzabile o perché è riferita a un tempo già trascorso o perché è assurda.
Quindi possiamo avere due casi e useremo modi verbali distinti:
a) Tempo già trascorso
Esempio:
Se
fosse venuto con noi,si sarebbe divertito.
Non è venuto, quindi ovviamente non si è potuto divertire!
proposizione dipendente = condizione ipotetica proposizione principale = conseguenza
modo verbale: trapassato congiuntivo modo verbale: condizionale passato.
Se fossero stati bravi studenti, se la sarebbero cavata da soli.
Se mi avessi aiutato con la tesi, te ne sarei stato grato.
Se la banca non avesse potuto finanziarmi, sarebbe stato un bel guaio.
Se quel libro non avesse costato tanto, l' avrei comprato.
Nella proposizione principale possiamo trovare il presente condizionale solo se la conseguenza dell'azione si estende al momento presente!
Se avessi studiato durante l'anno, ora non avresti tante difficoltà.
Se avesse risparmiato durante la giovinezza, ora si godrebbe una vecchiaia tranquilla.
Nel linguaggio familiare al posto del trapassato congiuntivo e del condizionale passato si può usare l'imperfetto indicativo.
Se studiavi durante l'anno, ora non avevi tante difficoltà.
Se risparmiava durante la giovinezza, ora si godeva una vecchiaia tranquilla.
b) Ipotesi assurda
Esempio:
Lei è insopportabile, se
fosse mia moglie la strozzerei.
Ma questa "Lei" non è mia moglie; l'ipotesi è
assurda quindi l'azione (la strozzerei) è impossibile.
proposizione dipendente = condizione ipotetica proposizione principale = conseguenza
modo verbale: imperfetto congiuntivo modo verbale: presente condizionale.
Lui è un pigrone. Se fosse re abolirebbe il lavoro.
Se fossi fuoco brucerei il mondo.*